RISONANZA MAGNETICA “CHIUSA” O “APERTA”?

Dal primo apparecchio di risonanza magnetica (inizio anni ’80) sono stati fatti incredibili progressi in termini di qualità delle immagini, di durata dell’ esame ma soprattutto di caratteristiche legate al comfort per il paziente.

Infatti le prime apparecchiature erano caratterizzate da “tubi” stretti e lunghi ed in alcuni casi potevano avere un lato “chiuso” con una griglia.
E’ questo il motivo per il quale da quegli anni, fino ad oggi, la risonanza si porta dietro la “nomea” di macchina “chiusa” per distinguerle poi da quelle “aperte”, nate successivamente, per i pazienti claustrofobici.

In realtà, attualmente, tutte le risonanze magnetiche sono “APERTE” quel che le differenzia è la struttura del macchinario: le macchine tradizionali (quelle definite “chiuse”) sono a forma di tunnel ma aperte davanti e dietro lasciando la testa od i piedi, a seconda del tipo di esame, liberi.

Quindi non sono chiuse!

Le macchine invece note per essere aperte sono quelle che lasciano libero anche un lato del paziente: testa, fianco e piedi.
Queste macchine, però, non permettono di eseguire tutti gli esami in quanto hanno, solitamente, un basso campo magnetico che può influire negativamente sulla qualità delle immagini, ed hanno, inoltre, tempi di esecuzione di esame molto lunghi (quasi il doppio rispetto alle tradizionali). Tra l’ altro, non essendo in grado di effettuare tutti gli esami richiesti e generanti immagini di qualità il piu’ delle volte scadenti, spesso il Clinico, richiede la ripetizione dell’ esame sull’ alto campo. Nessuna di queste macchine è in grado di eseguire imaging avanzato in tutti i distretti corporei (spettroscopia, perfusione, diffusione ecc..).

Le risonanze magnetiche di ultima generazione, ad alto campo, sono costituite da cilindri sufficientemente ampi, totalmente aperti sia anteriormente che posteriormente e consentono studi di ogni distretto.
In particolare all’ Istituto Fanfani, a Firenze, è presente un’ apparecchio Philips Achieva da 1, 5 Tesla con sistema completamente digitale, dotato di tutti i metodi di scansione disponibili adatta ad ogni esigenza diagnostica clinica avanzata, sia in campo neurologico che per applicazioni body, studi angiografici, cardiaci, prostata con studio multiparametrico, studio della mammella, studi ortopedici ad altissima risoluzione.
Questa RM ha inoltre un design innovativo, con tunnel ampiamente svasato che minimizza la sensazione di claustrofobia. L’ illuminazione dell’ anello frontale del magnete aumenta ulteriormente la sensazione di apertura e migliora la luminosità complessiva del sistema.
La durata di un singolo esame è molto breve, circa 10-15 minuti.

Presso l’ Istituto Fanfani è possibile eseguire anche esami su apparecchiature “aperte” a basso campo per pazienti claustrofobici con possibilità di esecuzione solo per un numero limitato di esami (articolazioni, colonna, testa) e da valutare, comunque, anche in baso al quesito diagnostico richiesto, con tempo di durata dell’ esame di circa 30 minuti.

 

risonanza magnetica Philips ad alto campo